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Mercato: albicocche in difficoltà, bene i frumenti di importazione

Questi i dati dell'analisi di mercato della Borsa merci della Cciaa di Bologna. A cura di Duccio Caccioni
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Fonte foto: © pilipphoto - Fotolia

Ortofrutta

Le drupacee manifestano fin dagli albori della stagione una profonda crisi. Le quotazioni alla produzione sono grosso modo la metà di quelle dell’anno scorso. Nonostante la qualità del prodotto sia generalmente buona i prezzi sono ai minimi storici. La Borsa merci della Cciaa di Bologna ha quotato alla produzione le albicocche Bella di Imola (40+) a 0,30-0,33 euro kg, Orange Rubis (40+) a 0,35-0,42 euro kg.

Stessa situazione per le pesche (Springbelle 17,5+ a 0,30-0,37 euro kg) e per le nettarine (Big Bang 17,5+ a 0.35-0.45 euro kg).
Una situazione quasi paradossale riguarda le ciliegie, i cui i prezzi sono molto bassi – nei mercati all’ingrosso venerdì 16 giugno i prezzi sono stati raramente superiori a 1,5 euro kg per tutte le qualità.

Le ragioni della crisi anticipata delle drupacee sono da ricercare nella forte offerta nonché nella notevole concorrenza dall’estero (Spagna in testa). E’ da notare come i prezzi al dettaglio, in particolare presso la Gdo, siano spesso molto elevati – da un rilevo sintetico effettuato in Nord Italia i prezzi per calibri medio-grandi delle pesche erano sempre sopra 1,80 euro kg – medesima situazione per le albicocche e le ciliegie.

Per gli ortaggi sempre nei mercati all’ingrosso si nota un andamento con prezzi più bassi rispetto all’andamento tipico stagionale per le lattughe. Bene le residue partite di brassiche. La prima quotazione delle cipolle gialle precoci alla produzione (Borsa Cciaa di Bologna) è stata di 0.08-0.12 euro kg.
 

Cereali e foraggi

Alla Borsa merci di Bologna si è visto un aumento dei frumenti di importazione (Nord America – Northern Spring e Western Red Spring, entrambi +15 euro tonnellate). Sospesa la quotazione del frumento tenero nazionale in attesa delle raccolte – sospeso anche il grano duro Nord Italia mentre sono quotate stabilmente le scorte del centro della penisola.

Prima quotazione per l’orzo (p.s. 65 e oltre) a 155-157 euro tonnellata, in ribasso (-10 euro tonnellata) l’orzo estero. Da notare anche la prima quotazione dell’erba medica biologica cubettata e in balloni (rispettivamente 220-235 euro ton e 235-240 euro tonnellata). Erba medica convenzionale primo taglio (in cascina) a 70-80 euro tonnellata (rotoballe) e 85-92 euro (balloni quadri). 
 
Autore: Duccio Caccioni - presidente della Borsa bio della Cciaa di Bologna; membro della Borsa merci della Cciaa di Bologna; direttore marketing del Centro agroalimentare di Bologna

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