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Xylella, verso i reimpianti di olivo?

La Commissione Ue è intenzionata a valutare questa e altre modifiche sostanziali alle regole di gestione dell'emergenza, per tutelare gli olivi secolari e togliere restrizioni a produttori e vivaisti

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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La modifica della Decisione conterrà una deroga per consentire il reimpianto degli olivi utilizzando cultivar resilienti all'infezione
Fonte foto: © Oleg Znamenskiy - Fotolia

Da Bruxelles arrivano conferme informali sulla bontà del lavoro svolto sinora dalla Regione Puglia nel fronteggiare la Xylella fastidiosa, la batteriosi che ha messo in ginocchio l’olivicoltura del Salento.

In particolare grande apprezzamento è stato manifestato per l’imponente lavoro di monitoraggio svolto dalle autorità fitosanitarie pugliesi. E sarebbe stata espressa l'intenzione di modificare sostanzialmente la Decisione di esecuzione (Ue) 2015/789 della Commissione Ue del 18 maggio 2015, con la quale viene gestita l'emergenza Xylella, sulla base delle richieste di Regione Puglia e a cominciare dalla modifica dell’articolo 5, che allo stato vieta il reimpianto di piante ospiti dell’organismo specificato nelle aree colpite dall’infezione.

Una tale modifica aprirebbe all’utilizzo dei fondi della misura 5.2 del Programma di sviluppo rurale della Puglia per il ripristino del potenziale olivicolo distrutto, sulla quale sono appostati 10 milioni di euro, puntando sulle cultivar resilienti all’ infezione.
 
Inoltre, la Commissione starebbe anche valutando modifiche alle misure restrittive per i vivaisti che allevano barbatelle e una deroga per consentire la tutela degli olivi secolari sani ricadenti nei cento metri di raggio da una pianta infetta identificata in un nuovo focolaio in zona cuscinetto o di contenimento.
 
E’ quanto si apprende da una nota stampa della giunta regionale della Puglia - pervenuta nella serata del 30 marzo - che narra del risultato di un incontro tenutosi il 27 marzo 2017 a Bruxelles tra una delegazione della Regione Puglia, guidata dal direttore del dipartimento per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale della Regione Puglia, Gianluca Nardone, e Nathalie Chaze, vice capo di Gabinetto del Commissario europeo alla salute Vytenis Andriukaitis e responsabile per il dossier Xylella, insieme ad alcuni funzionari della Direzione Generale Salute della Commissione Ue.
 
L’appuntamento, voluto dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, era particolarmente atteso dalla Regione Puglia per valutare le reazioni al Non paper trasmesso alla DG Salute il 1° febbraio 2017 e contenente le proposte regionali per tutelare le aree e le aziende danneggiate dalla presenza della Xylella fastidiosa e agire tempestivamente sui nuovi focolai nella zona di contenimento, elementi poi ripresi nella legge appena approva in Consiglio regionale.
 
“Stiamo andando nella giusta direzione – dichiara il presidente Emiliano – il percorso sino a questo momento è stato lungo e doloroso, ma la Regione Puglia grazie a un incessante lavoro è riuscita ad acquisire la credibilità necessaria con l’Unione europea per chiedere tutte le misure di cui abbiamo bisogno per fronteggiare la Xylella. Non avremmo ottenuto questi risultati se non avessimo dimostrato serietà e determinazione in tutte le fasi cruciali, monitoraggio, eradicazioni e in tema di sostegno alla ricerca scientifica”.
 
Quanto alle proposte della Regione Puglia, la vice capo di Gabinetto Chaze si sarebbe espressa in maniera positiva, comunicando l’intenzione di recepirle in una proposta di modifica della decisione comunitaria da prossima implementazione.
 
“La Commissione – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo di Gioia - condivide l’urgenza di offrire prospettive concrete per la ripresa produttiva delle aree in cui è presente il batterio e, di riflesso, ritiene di dover intervenire, anche grazie alle evidenze scientifiche, frutto del lavoro di questo anno e mezzo passato, per consentire il reimpianto di varietà di olivo tolleranti e per eliminare le restrizioni ai vivai nella movimentazione della vite".
 
Resta aperta la questione dei tempi, entro quando cioè potrebbero finalmente arrivare le modifiche alla Decisione di esecuzione (Ue) 2015/789 della Commissione Ue sulla gestione dell’emergenza Xylella.

“Alcune proposte di modifica della decisione potrebbero essere presentate in maniera informale nel prossimo Comitato Fitosanitario europeo anche se si dovranno attendere altre riunioni prima della loro formalizzazione – ipotizza Di Gioia - A tal proposito, la Regione Puglia ha attivato il Servizio Fftosanitario nazionale affinché si possa adoperare per trovare in quella sede il massimo consenso degli altri Stati membri sulle proposte di modifica che verranno discusse”.
 
L'ultimo punto di rilievo trattato nell'incontro ha riguardato la richiesta di supporto finanziario avanzata dalla Puglia alla Commissione europea.  La delegazione pugliese ha ricordato ai funzionari europei le ingenti risorse già stanziate dalla Regione Puglia negli scorsi anni e le altrettanto cospicue risorse messe a bilancio per il 20175 milioni di euro -, tutte a valere sul bilancio autonomo regionale, utili a finanziare azioni di monitoraggio, analisi e campionamento, supporto agli agricoltori,  ricerca e comunicazione.
 
“Sulla base di questa premessa - afferma Nardone - è stato chiesto alla Commissione europea ogni sforzo possibile per consentire il cofinanziamento delle diverse azioni messe in campo, per quanto previsto dalla legislazione europea in vigore”.

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