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Macfrut 2017, boom degli espositori esteri

Cresce l'internazionalizzazione della rassegna, con un +30% di espositori dall'estero, in particolare dall'Africa. Superfici più grandi, circa mille buyer. Le premesse per l'evento sono ottime

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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La missione in Sudan di Renzo Piraccini, presidente di Macfrut: il paese africano sarà fra i protagonisti della kermesse

Si rafforza l'internazionalizzazione del Macfrut che vedrà la 34esima rassegna svolgersi a Rimini dal 10 al 12 maggio 2017. Otto padiglioni, più innovazione, e con un aumento del 30% degli espositori provenienti dall'estero rispetto all'edizione scorsa di settembre 2016. Gli Stati presenti saranno ben 40, con alcune new entry, e una rappresentanza capillare di tutti i cinque i continenti.
Questo trend di crescita, sia in superficie che sotto il profilo dello stampo internazionale, conferma il Macfrut come fiera globale di business e perno fondamentale per la crescita dell'internazionalizzazione dell'ortofrutta italiana.

Tra le novità principali sul fronte dei nuovi paesi rappresentati, ci sono Angola, Etiopia, Uganda, Guatemala, Nicaragua, Costa Rica e Uruguay. Confermate importanti delegazioni di operatori del settore da Mozambico, Zimbabwe, Zambia, Sud Africa, Senegal e Ghana, a testimoniare il forte dinamismo del continente africano, sempre più interessato a fortificare i rapporti commerciali con l'Italia.

"Nella scorsa edizione, al Macfrut, lanciammo il messaggio dell'ortofrutta come volano per la crescita e lo sviluppo degli Stati africani - sottolinea Renzo Piraccini, presidente di Macfrut - bisogna ammettere che quell'appello ha riscontrato grande successo dal momento che sta sempre più crescendo la presenza di operatori africani alla fiera".

Fra i più importanti paesi, sicuramente il Sudan, che nella prossima edizione sarà presente con due aree espositive, una destinata ai produttori/esportatori e uno per i buyer importatori.
"Il Sudan importa grandi quantità di ortofrutta made in Italy - continua Piraccini - questo mercato vuole intensificare i rapporti commerciali diretti con gli esportatori italiani, non solo per quanto riguarda il prodotto, ma anche sotto il profilo tecnico, ovvero tecnologie e know-how".

"Le premesse per una grande edizione di caratura internazionale ci sono tutte - conclude Piraccini - quest'anno supereremo il numero record dello scorso anno di mille buyer invitati dalla fiera, e ospiteremo i principali importatori dalla Cina, paese partner dell'edizione di maggio. C’è poi inoltre grande interesse per le novità e il biologico. Dobbiamo e vogliamo incrementare la specializzazione della fiera, perché il nostro sistema ortofrutticolo se lo merita".

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