Dottoressa Mancini, è possibile conoscere le qualità di un frutto, di un seme o di un carico di cippato limitandosi ad una osservazione a distanza, senza alcuna analisi?
"Attraverso l'utilizzo della spettroscopia ad infrarosso è possibile la determinazione rapida di determinate caratteristiche della biomassa. I sensori sono in grado di leggere le interazioni chimiche all'interno di un tessuto vegetale e, grazie all'elaborazione di modelli di analisi dei dati, dirci quali sono le caratteristiche di un prodotto".

Da dove sono iniziati gli studi che lei porta avanti all'Università di Ancona in collaborazione con quella di Copenaghen?
"Io mi occupo principalmente di analisi della biomassa ad uso energetico. C'era la necessità di conoscere la qualità di pellet e cippato senza ricorrere ad analisi di laboratorio, che hanno tempi lunghi e sono costose. Abbiamo perciò sviluppato una telecamera in grado di analizzare le caratteristiche qualitative della biomassa, come il contenuto di ceneri, l'umidità, il potere calorifico o il contenuto di azoto".

Quindi voi 'osservate' con questo speciale strumento il cippato o i pellet e siete in grado di valutarne la qualità senza analisi chimiche?
"Esattamente. Certo la spettroscopia ad infrarosso ha un margine di errore, che però spesso è trascurabile. Nel valutare il grado di umidità, l'errore è introno al 2%, mentre nella rilevazione delle ceneri è più alto, ma comunque non così elevato da rendere inutilizzabile i dati".

Queste telecamere dove possono essere utilizzate?
"Possono essere impiegate in laboratorio, per analizzare dei campioni. Oppure su una linea produttiva. Ad esempio in una azienda vitivinicola possono essere montate sul nastro che trasporta le uve alla pigiatura e registrare il grado zuccherino, l'acidità o la sanità degli acini, in modo da corrispondere il giusto prezzo all'agricoltore.
La rivoluzione sta nel fatto che non è più necessario prelevare un campione e assumere che sia rappresentativo di tutta una partita, ma siamo in grado di analizzare un carico grappolo per grappolo in tempi brevi".


E' possibile trasportare questi strumenti in campo?
"Assolutamente sì. Esistono già delle telecamere portatili che possono analizzare ad esempio il grado di maturazione di un frutto o la vigoria di una pianta".

E' anche possibile valutare il grado di sanità della granella, in modo da valutare la presenza di micotossine?
"Bisogna partire dal presupposto che tutto ciò che riguarda i legami chimici è conoscibile attraverso la spettroscopia ad infrarossi. Dunque, se a livello chimico la granella sana è differente da quella che contiene micotossine, allora è possibile isolarla".  


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