Avere accesso alle informazioni fa la differenza tra generare profitto e avere una azienda in perdita.
Prendiamo il caso di un agricoltore che su un ettaro del suo terreno vuole iniziare a coltivare orzo. Per scegliere la varietà, le tecniche agronomiche e gli input si affida ai consigli che gli dà il vicino, il rivenditore o in qualche caso l'agronomo. Prova la semente un anno, ma non può dire con certezza se i risultati, positivi o negativi, sono dovuti alla genetica o al clima, agli agrofarmaci o ai fertilizzanti che ha usato. Dopo due o tre anni si può fare una idea più precisa e decidere se proseguire o abbandonare il mix di varietà ed input sperimentati negli anni precedenti.

E' un processo che richiede tempo e denaro. Tuttavia avere accesso alle giuste informazioni può accorciare i tempi. Per risolvere questo problema una startup statunitense ha lanciato Farmer Business Network. Si tratta di una piattaforma online che utilizza i Big data per aiutare gli agricoltori a prendere le decisioni migliori per la propria azienda.

Il funzionamento è semplice. Ci si iscrive online, si pagano 500 dollari, e si inseriscono i dati dei propri raccolti passati. Rendimento, varietà utilizzate, tipologia di suolo e posizione, fertilizzanti, agrofarmaci e così via. Il sistema 'digerisce' le informazioni e permette all'agricoltore di fare ricerche nel database. Così il nostro agricoltore scopre che quell'orzo, nel suo areale, con quelle condizioni climatiche non rende bene e gli indica un'altra combinazione basandosi sull'esperienza di altre migliaia di agricoltori. In tutto Farmer Business Network ha immagazzinato lo storico di 7 milioni di acri negli Stati Uniti.

Il successo di Fbn è la prova che i Big data possono realmente aiutare gli agricoltori a fare meglio il loro lavoro. Questo modello funziona per sei ragioni.

Primo, è semplice
Ogni agricoltore conosce i dati della propria azienda agricola e attraverso un'interfaccia user-friendly può interrogare il database alla ricerca delle informazioni che lo interessano.

Secondo, è economico
Molti sistemi di precision farming oggi sul mercato sono estremamente potenti, ma molto costosi. Su colture come il grano, il mais o il pomodoro i margini sono talmente bassi che anche spendere cento euro ad ettaro rischia di rendere antieconomico il lavoro.

Terzo, rispetta la privacy
Con l'avvento dei Big data si sta aprendo un enorme problema sulla gestione dei dati. Farmer Business Network è un sistema che garantisce l'anonimato e, a detta dei fondatori, è totalmente indipendente, anche se Google ha investito 15 milioni di dollari.

Quarto, è affidabile
Nessuno può imbrogliare e nessuno è interessato a farlo. Garantendo l'anonimato gli agricoltori inseriscono i propri dati in maniera veritiera e il network non ha altri interessi se non fornire informazioni corrette.

Quinto, interoperabilità
Farmer Business Network mette insieme dati provenienti da più fonti per fornire all'agricoltore le informazioni di cui ha bisogno, in modo semplice. Capita invece a molte aziende che si approcciano all'agricoltura di precisione di avere un problema di 'dialogo' tra i vari strumenti. I dati forniti dai sensori sul drone non sono utilizzabili dal software per generare mappe di prescrizione che a loro volta non sono leggibili dal trattore a rateo variabile.

Sesto, è virale
La maggior parte degli agricoltori è diffidente e guarda con sospetto all'innovazione in agricoltura, specie se passa da un laptop. Il metodo migliore è il passaparola: se un sistema funziona gli 'early adopter' lo consiglieranno ai vicini in un circolo virtuoso che genera effetti positivi per tutti.  


Il viaggio di Image Line per raccontare l'AgroInnovazione in Italia è iniziato!

Scopri l'AgroInnovation Tour,

le nuove opportunità del digitale per l'agricoltura di oggi e di domani!

AgroInnovation Tour di Image Line - scopri le tappe!