Il vino, un patrimonio della cultura italiana che deve essere a disposizione di tutti, dai piccoli agli adulti, nei suoi mille pregi e pure nei pericoli. Questa la mission che Onav persegue sin dalla sua fondazione e che da oggi diventa tema centrale dei nuovi progetti. Dall’istruzione e dalla cultura prenderanno infatti il via, nel prossimo autunno, i nuovi corsi di avvicinamento al vino presentati ufficialmente a Milano il 9 aprile. Un ciclo di lezioni che, per la prima volta in Italia, vedrà la collaborazione dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti e l'Ente nazionale sordi nell’organizzazione di corsi attraverso la Lingua dei segni italiana e testi in Braille. “Un progetto che ONAV studia da tempo - ha sottolineato il presidente Vito Intini - e che ora siamo pronti ad attuare. Il vino infatti è una passione aperta a tutti, che per sua natura non ha barriere né confini”.

La conferenza stampa del 9 aprile ha visto dunque la presenza, a fianco di Vito Intini presidente Onav e di Pia Donata Berlucchi vicepresidente Onav, di Nicola Stilla, presidente Unione italiana ciechi e ipovedenti della Lombardia e di Renzo Corti, presidente regionale Ente nazionale sordi Lombardia. Un incontro importante, che ha puntualizzato come l’integrazione avvenga anche grazie a progetti come i corsi Onav di avvicinamento al vino, studiati su misura per le esigenze di ciechi, ipovedenti e sordi. Le lezioni, che si terranno su tutto il territorio nazionale, vedranno infatti l'ausilio di appositi strumenti e metodiche di insegnamento: così le lezioni per ciechi ed ipovedenti adotteranno specifici testi in Braille appositamente realizzati, mentre i sordi potranno seguire le lezioni tradotte in  Lingua dei segni italiana, grazie agli interpreti della cooperativa Segni d'Integrazione. Un'offerta formativa del tutto nuova, che sottolinea la crescente attenzione di Onav nel creare una cultura del vino veramente aperta a tutti.

“Onav è...” il premio che dialoga con il pubblico
E sempre nell'ottica di avvicinare il grande pubblico al mondo Onav, l'associazione ha presentato a Milano anche il Premio “Onav è...”, iniziativa che si propone di far conoscere e comprendere quali siano le peculiari caratteristiche di Onav e dei suoi soci, attraverso una divertente competizione in cui le armi saranno soprattutto la fantasia, la curiosità: in fondo, la creatività italiana. Un altro esempio della cultura e del sapere che dovranno esprimere il meglio di sè, con gioia e divertimento, per trovare un breve aforisma o un acronimo che spieghi, con un massimo di tre sostantivi, cosa rappresenta la sigla Onav. Qui vedremo l'approccio dei soci Onav e di chiunque ami il mondo enologico, condensando ciò che sanno sul vino in poche e mirate parole.

Il premio è rivolto a tutti, sia ai soci Onav che al grande pubblico, compresi gli studenti di ogni ordine e grado. Le proposte arrivate all'indirizzo premio2015@onav.it entro il 15 giugno, saranno attentamente vagliate da una giuria di tutto rispetto, composta da nomi noti della cultura e del mondo imprenditoriale: Vito Intini, presidente Onav; Bruno Vespa, giornalista; Sveva Casati Modignani, scrittrice; Giovanni Mantovani, direttore generale Veronafiere; Lamberto Vallarino Gancia, produttore vinicolo. La premiazione dell'aforisma più bello avverrà a settembre nell'ambito di Expo 2015 ed al vincitore sarà donato un gioiello creato ed offerto dal maestro orafo Gerardo Sacco.

Il regolamento completo è a disposizione sul sito www.onav.it