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Dalla viticoltura sostenibile al prosumer del vino

Aprile 2011. In provincia di Verona si è svolto l'International Wine Grape Symposium organizzato da DuPont

Info dalle aziende
dupont-international-wine-grape-symposium-aprile-2011.jpg Un momento dell'evento organizzato da DuPont
Fonte immagine: nostro inviato - Agronotizie

Cambiano i paradigmi fra mondo delle produzione e mercato. Cambiano le tecniche di difesa. Cambiano le regole del gioco nella comunicazione del vino.

L'International Wine Grape Symposium, organizzato da Du Pont de Nemours Italiana in provincia di Verona, ha visto seduti intorno allo stesso tavolo operatori, produttori, comunicatori e esperti di vitivinicoltura, per delineare l'immagine di un settore in evoluzione.

Raimondi dell'Ice, settore vini, ha parlato di prosumer, tribù, conversazioni: parole che descrivono l'evoluzione del consumo e del consumatore, che interviene attivamente nella catena del valore che lega la produzione al mercato. Una visione più umanistica del marketing, che sposta l'equilibrio dal prodotto alla persona. Uno sguardo ai mercati mette in luce quali siano le aree che fanno tendenza: dalla Danimarca (dove il prezzo medio al litro del vino italiano è di 3,60€), Norvegia (3,34€), oltre a Svizzera, Canada, Stati Uniti e Cina.

Analisi del prodotto, dei rapporti con il territorio e degli stili di consumo sono stati invece i temi dell'approfondimento di Luca Rossetto, Università degli studi di Padova.

Una panoramica sul mercato tedesco è stata fornita da Werner Engelhard, caporedattore della rivista Wein+Markt. Un paragone riassume lo spirito della sua presentazione: "La Germania è come il tuo mignolo: non necessario per sopravvivere ma molto utile per lavorare con successo e efficientemente". Interessante la serie di wine concepts e forme di distribuzione enoica presentate dal giornalista tedesco.

E' stato poi Carlo De Biasi, responsabile agronomica di Casa Vinicola Zonin a raccontare l'esperienza di un produttore, da tempo impegnato nell'adozione di tecniche di viticoltura sostenibile a 360 gradi, dalla difesa delle colture, alla manutezione del territorio e del paesaggio.

Andrea Bassi e Mario Bertoli hanno infine passato in rassegna le soluzioni tecniche sviluppate da DuPont per la moderna viticoltura.

Per il controllo dei lepidotteri fitofagi della vite, Steward (Indoxacarb) e Coragen (Rynaxypyr®) si sono rivelati ottimi strumenti di controllo di Tignola, Tignoletta e Cicalina verde della vite, presentando un'alternanza unica di nuovi modi d'azione(gruppo 22a e gruppo 28). Consentono inoltre la conservazione degli artropodi utili come richiesto dalla nuova direttiva EU sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

Nell'ambito della difesa anticrittogamica, i protagonisti del catalogo DuPont sono Talendo (Proquinazid, 200 gr/l) e Kocide. Caratterizzato da attività preventiva, proquinazid appartiene alla nuova famiglia chimica dei quinazolinoni, ed è altamente efficace nei confronti dell’oidio della vite anche grazie al suo peculiare meccanismo d’azione. Sul patogeno, l’azione principale di proquinazid si manifesta bloccando la formazione dell’appressorio in fase di germinazione, impedendone la diffusione nei tessuti vegetali fin dal primo momento. Inoltre, mostra un’apprezzabile capacità di inibire la germinazione stessa, limitando la diffusione della malattia e diminuendo il rischio di reinfezione. Sulla vite proquinazid stimola la produzione di fitoalessine, aumentando la velocità di risposta della pianta ad aggressioni di patogeni. Nella vite trattata con Talendo® si attivano i geni che controllano il corredo enzimatico responsabile della protezione naturale della pianta.

Da quest'anno, poi, DuPont inserisce in gamma l'antiperonosporico Kocide® Opti, l'ultima evoluzione del rame idrossido che assicura ottime prestazioni di efficacia dovuta alla elevata disponibilità dello ione rame. La riduzione delle dosi di rame permette di avere mosti e vini con qualità organolettiche ed olfattive preservate (elemento fondamentale nei vini bianchi aromatici), minore residuo sul prodotto finito e minor apporto di ione rame nel terreno. Fra i vantaggi del prodotto, l'assenza di polvere nelle fasi di riempimento dell'irroratrice, l'ottima selettività su tutte le varietà su cui viene utilizzato, l'estrema praticità d'uso grazie alla bassa dose di etichetta.

Di seguito sono riportate tutte le presentazioni dei relatori, sfogliabili con un semplice clic sul lato della slide.

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